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giovedì

7

maggio

La Poesia Detta

La Poesia Detta

15 e 16 Maggio 2026 ore 18:30

LE VOCI DEI POETI per La Poesia Detta
Due appuntamenti per La Poesia Detta progetto in fase di realizzazione con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura alla Biblioteca Bernardini per rafforzare le relazioni con gli editori di poesia e con glia autori.
 
Il primo incontro VENERDÌ 15 MAGGIO 2026 alle ore 18,30, con “PARADISO” di Dana Ghetilieri per I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Dialoga con l'autrice Ritanna Attanasi.
Il libro, con la prefazione della sociologa Daniela Danna, è un poema narrativo in 33 canti che recupera la struttura classica dantesca per raccontare un futuro prossimo (gennaio 2026) inquietante e profetico. La protagonista, Dana la “Furiosa”, si risveglia in un mondo post-bellico dove l’umanità è divisa. Da un lato la Natura ferita e sfruttata, dall’altro una Metropoli iper-tecnologica governata da un’Intelligenza Artificiale (il Cervello Supremo) che impone il controllo totale tramite crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa illusoria dell’immortalità digitale.
 
Il secondo incontro SABATO 16 MAGGIO 2026, alle 18,30, per presentare “Se accadesse una sola volta. La poesia e la coralità dalla casa cafausica”, una serata con le voci di Salvatore Bellanova, Paolo De Falco, Dario Goffredo, Margherita Macrì, Ginevra Miglietta, Gioia Perrone, Osvaldo Piliego, Pierluigi Scardini e Marco Vetrugno.
Nel volume le scritture dei nove autori convenuti il pomeriggio del 2 novembre 2025 nella sede della Fondazione Lac o Le Mon a San Cesario di Lecce, per la sedicesima edizione de La festa dei vivi (che riflettono sulla morte). Nell’introduzione si colloca quella giornata nel suo clima: il conteggio dei morti a Gaza condotto a Roma da Cesare Pietroiusti arriva nelle stanze come residuo e altera il tempo; le mani dei Bacamarte lavorano sul tavolo giallo della cucina un impasto di terre in guerra, farine e semi; Ulderico Tramacere, alle prime luci e nebbie, imbianca gli gnomoni nel parco della casa Cafausica come gemelli del suo campo dei giganti.
Da questa prossimità temporanea nasce una scrittura anfibia, capace di abitare insieme la vita e la sua pratica della morte.