LA MACÀRA di VALENTINA SCIURTI
alla BIBLIOTECA BERNARDINI
Venerdì 3 Aprile h 20.30 presso la Sala Chiostro ‘500 del Convitto Palmieri di Lecce, Valentina Sciurti presenta “La Macàra - Concerto di Voci”.
Subito dopo lo spettacolo ci sarà la presentazione della raccolta poetica “La Macàra – poema sonoro in lingua madre” Spagine - Fondo Verri Edizioni, in cui l’autrice e performer dialogherà con l’editore Mauro Marino e Maria Chiara Provenzano (Università Pegaso)
Prenotazione obbligatoria 3297408908
Ingresso con contributo artista 10 euro
Si consiglia l'arrivo almeno 15 minuti prima dello spettacolo che inizierà alle 20.30 puntuali.
“La Macàra – concerto di voci” è un poema sonoro scritto e interpretato dalla performer vocale e autrice Valentina Sciurti. Il lavoro è ispirato alla Macàra del Salento, figura femminile dell'immaginario antico capace di potenti atti magici.
La composizione, in lingua madre, genera un ritmo presente di per sé nella lingua e si presta a divenire strumento di creazione di brani musicali, canti in lingue segrete.
L'uso di loop ed effetti concede la tessitura di un paesaggio sonoro ipnotico, abitato da momenti ritmici che danno vita ad un vero e proprio concerto di voci.
Valentina Sciurti è performer vocale, danzatrice, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce (2014 – 2023); la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in DAMS con una tesi in Etnomusicologia dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sulla vocalità con maestri come la stessa Montanari, Roberto Latini e, in particolare sul paesaggio sonoro, con Alvin Curran, Francesco Giomi, Meredith Monk.
Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto” e con la contrabbassista Caterina Palazzi per Dramma Sonoro tratto dal Canto III dell'Inferno di Dante, un lavoro che nel corso del tempo si è avvalso della collaborazione di diversi musicisti e pittori assumendo forme in variazione continua. Attualmente è in tour con l'Inferno di Dante e con "La Macàra - Concerto di Voci''.
“La Macàra – poema sonoro in lingua madre” è la sua prima opera scritta.
foto in locandina Ute Bruno