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sabato

17

ottobre

‘Lu tamburreddu miu de ddu vene?’

‘Lu tamburreddu miu de ddu vene?’

Sabato 17 ottobre 2026 alle ore 18.30

‘Lu tamburreddu miu de ddu vene?’
Saperi, storie di vita e riti del Sud Salento

 

Sabato 17 ottobre 2026 alle ore 18.30, presso la Bibliomediateca Liquilab, in Piazza Dell’Abate (entrata da Via Santo Spirito), a Tricase, si svolgerà l’evento ‘Lu tamburreddu miu de ddu vene?’
Saperi, storie di vita e riti del Sud Salento organizzato da 𝐎𝐑𝐒 𝐀𝐏𝐒 - 𝐋𝐢𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚𝐛 𝐎𝐍𝐆 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎 in collaborazione con l'𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐈𝐦𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚, a sostegno della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐦𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎

 

Introduce e coordina

𝐎𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐮𝐭𝐨

Antropologa e presidente di ORS APS - Liquilab ONG UNESCO

 

Intervengono

𝐑𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐋𝐮𝐜𝐚

Maestro artigiano, costruttore e suonatore di tamburelli 

 

𝐆𝐢𝐚𝐧𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐄𝐥𝐢𝐚

Maestro e suonatore di tamburelli

 

𝐑𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐚𝐦𝐛𝐮𝐫𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨

Con la partecipazione del maestro Gianluigi Elia e la Scuola Liquilab di tamburo a cornice

 

Oggi il tamburo a cornice, in dialetto salentino “tamburreddu”, rappresenta un significativo elemento del patrimonio culturale materiale e immateriale legato alle pratiche musicali tradizionali del Salento e, più in generale, del Mezzogiorno d’Italia. Lo strumento è protagonista delle ronde di pizzica pizzica, di alcune feste patronali, degli incontri comunitari e dei concerti di musica popolare, contribuendo alla costruzione di momenti di socialità, partecipazione e trasmissione della memoria culturale, dentro e oltre i confini del territorio salentino.
L’evento ‘Lu tamburreddu miu de ddu vene?’ Saperi, storie di vita e riti del Sud Salento nasce con l’obiettivo di esplorare e condividere ciò che si cela dietro questo strumento: non soltanto un oggetto musicale ma un insieme di saperi, tecniche, gesti, relazioni e pratiche che nel tempo sono stati trasmessi da una generazione all’altra. Come viene costruito un tamburello? Quali materiali vengono utilizzati e quali sono le tecniche artigianali necessarie per realizzarlo? Chi sono oggi i maestri che ne custodiscono e rinnovano le conoscenze costruttive? Quale rapporto si instaura tra lo strumento, il suo costruttore e il suonatore? E come è cambiato nel corso degli ultimi cinquant’anni il modo di avvicinarsi allo strumento e di apprenderne le tecniche esecutive?
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla dimensione rituale e sociale del tamburello. Il suo suono accompagna infatti momenti collettivi nei quali la musica diventa occasione di incontro, aggregazione e coesione sociale. La ronda di tamburelli – come avviene per esempio per la notte di San Rocco a Torrepaduli – costituisce uno spazio di relazione in cui l’apprendimento avviene anche attraverso l’ascolto, l’osservazione, l’imitazione e la pratica condivisa.
L’iniziativa intende quindi contribuire alla salvaguardia, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale immateriale associato al tamburello, mettendo in dialogo la conoscenza artigianale dello strumento con quella musicale e performativa. Il confronto tra saperi differenti permetterà di evidenziare la continuità e la ricchezza della tradizione, le trasformazioni che essa ha attraversato e le nuove modalità attraverso cui viene oggi praticata e trasmessa.

Ingresso libero e gratuito.

È consigliata la prenotazione del posto.

Liquilab - Tel. 348 3467609

Email: infoliquilab@gmail.com

 

𝐋𝐢𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚𝐛 - 𝐎𝐍𝐆 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎, luogo di interesse storico-antropologico, di ricerca socio-artistica e di cinematografia etnografica per l'identificazione, ricerca, educazione, salvaguardia, valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale immateriale.