mercoledì
15
luglio
Le piume di Darwin. Perché la vita non si lascia ridurre a una formula
Mercoledì 15 luglio, alle 19.00
Mercoledì 15 luglio, alle 19.00, alla Biblioteca Bernardini di Lecce, in collaborazione con La Libreria Palmieri, la presentazione del nuovo libro di Ferdinando Boero, “Le piume di Darwin. Perché la vita non si lascia ridurre a una formula” fresco di stampa da Laterza nella collana I Robinson. Letture. Dialoga con l’autore Anna Palmieri.
Le piume di Darwin è un invito a ripensare il modo in cui guardiamo il mondo. Non abbiamo bisogno di una teoria del tutto. Serve tornare a vedere il tutto. Il vivente è storicità, variabilità, unicità: ecco perché nulla è più complesso delle scienze della vita.
Nel suo capolavoro L’origine delle specie, Charles Darwin per rimarcare la differenza tra la fisica e le scienze della vita propone un’immagine sorprendente: «Gettate in aria una manciata di piume, e tutte dovranno cadere al suolo secondo leggi definite. Ma come è semplice questo problema se confrontato con l’azione e la reazione delle innumerevoli piante e animali che hanno determinato, nel corso dei secoli, i numeri proporzionali e i tipi di alberi che ora crescono su quelle vecchie rovine indiane!». Da questa frase prende avvio e spunto questo libro, per raccontare la natura come una storia: la storia di milioni di specie che, attraverso relazioni, conflitti e cooperazioni, hanno costruito gli ecosistemi del pianeta. Quello che dobbiamo avere chiaro è che lo stato vivente della materia è il più complesso dell’universo conosciuto e, quindi, studiarlo è la sfida più ardita che ci sia, tanto per gli scienziati quanto per chi – pur non dedicandosi alla scienza – ha un minimo di curiosità per capire quel che gli avviene attorno. Dunque, la storia naturale è storia: descrive quel che è avvenuto e avviene e cerca di comprendere le cause che lo hanno determinato. Non possiamo chiederle di essere predittiva più di quanto non possiamo chiedere agli storici di prevedere la storia del futuro. Lo fanno gli economisti e, invariabilmente, falliscono. Questo significa che le scienze della vita non si lasciano ridurre a formule matematiche, a modelli deduttivi, né possono essere predittive come ad esempio la fisica. Quando si affronta la complessità della vita sono necessari altri approcci. Intrecciando scienza, storia naturale e riflessione culturale, Boero ha scritto un grande libro di storia naturale che riporta la natura al centro della nostra cultura. Che nasce osservando animali e piante, non costruendo modelli. La nostra intelligenza è nata fuori dai laboratori: è lì che dobbiamo tornare per capire il mondo che abitiamo.
Ferdinando Boero - zoologo ed ecologo di fama internazionale, già professore ordinario di Zoologia e Antropologia all’Università di Napoli Federico II, associato all’Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), presidente della Fondazione Antonio e Rinaldo Dohrn (FARD) di Napoli. Si occupa di biodiversità marina e funzionamento degli ecosistemi, sostenibilità, filosofia della scienza, comunicazione scientifica. Collabora con accademie europee e ha ruoli di consiglio in Marevivo, WWF Italia, Pro Natura, FAI. Ha ricevuto onorificenze in Francia, Inghilterra e Italia e scrive sui maggiori quotidiani italiani. Ha pubblicato centinaia di articoli scientifici, monografie e quattro libri divulgativi: Ecologia della bellezza (2006), Ecologia ed evoluzione della religione (2008), Economia senza natura. La grande truffa (2012) e Ecco perché i cani fanno la pipì sulle ruote delle macchine (2018).
La Biblioteca Bernardini è a Lecce, negli spazi dell’ex Convitto Palmieri, in Piazzetta G. Carducci