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lunedì

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maggio

Presentazione  di “Se accadesse una sola volta. La poesia e la coralità dalla casa cafausica”

Presentazione di “Se accadesse una sola volta. La poesia e la coralità dalla casa cafausica”

Sabato 16 maggio ore 18.30

Sabato 16 maggio, alle 18.30, alla Biblioteca Bernardini la presentazione

di “Se accadesse una sola volta. La poesia e la coralità dalla casa cafausica”.

Una serata a voce alta – alla Biblioteca Bernardini di Lecce, SABATO 16 MAGGIO 2026, alle 18.30, per presentare “Se accadesse una sola volta. La poesia e la coralità dalla casa cafausica”, con le voci di Salvatore Bellanova, Paolo De Falco, Dario Goffredo, Margherita Macrì, Ginevra Miglietta, Gioia Perrone, Osvaldo Piliego, Pierluigi Scardini e Marco Vetrugno.

Il volume raccoglie le scritture di nove autori convenuti il pomeriggio del 2 novembre 2025 nella sede della Fondazione Lac o Le Mon a San Cesario di Lecce, per la sedicesima edizione de La festa dei vivi (che riflettono sulla morte). Nell’introduzione si colloca quella giornata nel suo clima: il conteggio dei morti a Gaza condotto a Roma da Cesare Pietroiusti arriva nelle stanze come residuo e altera il tempo; le mani dei Bacamarte lavorano sul tavolo giallo della cucina un impasto di terre in guerra, farine e semi; Ulderico Tramacere, alle prime luci e nebbie, imbianca gli gnomoni nel parco della casa Cafausica come gemelli del suo campo dei giganti.

Da questa prossimità temporanea nasce una scrittura anfibia, capace di abitare insieme la vita e la sua pratica della morte.

Salvatore Bellanova in Scene dal poggio celeste attraversa il corpo come soglia, smarginatura del mondo semplice, sillaba verde che rovina. Paolo De Falco costruisce con Mi piace la guerra un monologo che tiene insieme la cronaca delle macerie, L’infanzia di Ivan, Alfredino, Rimbaud, Mastroianni. Dario Goffredo ricompone per frammenti numerati la figura de Il fotografo, tra la scoperta di Porto Badisco, la latteria di via Papatodero, il giudice antimafia e la camera oscura. Margherita Macrì in Vie di fuga tiene insieme la quiete domestica, il mutuo, il figlio e il rovescio che li abita. Ginevra Miglietta con Cronache di marciapiede scrive un amore che si fa liquido, attesa, graffio, cerbiatto cupo. Gioia Perrone restituisce corpi come vapore, riti coagulati tra millenni, sangue che dorme finché la voce dei fiumi puri si manifesta. Osvaldo Piliego in Un testamento costruisce un santuario dell’attesa che è insieme rifugio antiatomico, confessione, lascito a un figlio mancato e per altrui fortuna nato. Pierluigi Scardino firma Sinkhole XCVI sotto il patrocinio di Ibn ‘Ata’ Allah, Cioran, Michelstaedter. Marco Vetrugno in Lo spegnitoio scrive dalla morte — dagli alienati, dai condannati, dai puri.

L'incontro si inscrive nelle iniziative de La Poesia Detta progetto in fase di realizzazione con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura alla Biblioteca Bernardini di Lecce per rafforzare le relazioni con gli editori di poesia e con gli autori.